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Filtro anticalcare: cos’è e a cosa serve
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Filtro anticalcare: cos’è e a cosa serve

Ti è mai stato detto da un tecnico della caldaia che per evitare malfuzionamenti nel breve periodo sarebbe ottimale installare un filtro anticalcare? Se sì e sei curioso di sapere se ha ragione oppure no ti invitiamo a leggere questo articolo in cui ti spieghiamo proprio cos’è un filtro anticalcare e a cosa serve.

Spoiler: ti diciamo subito che se non hai un filtro anticalcare montato sul tuo impianto di riscaldamento forse è meglio valutare il caso di farlo installare perché è molto utile.

Cos’è il filtro anticalcare

Un filtro anticalcare è una componente aggiuntiva (non indispensabile per il funzionamento dalla caldaia ma vivamente consigliato), che ha la funzione di trattare l’acqua dell’impianto di riscaldamento per eliminare il calcare, che è la principale causa di guasto della caldaia e una delle maggiori cause di aumento del consumo energetico.

Dosatore di polifosfati: che cos’è?

Dosatore di polifosfati per caldaie, che in gergo tecnico è meglio noto come decalcificatore, è un dispositivo in grado di trattare l’acqua all’interno della caldaia per ridurre la durezza, ovvero per ridurre la quantità di calcare all’interno dell’impianto di riscaldamento, favorendo la circolazione dell’acqua.

Ne esistono di vari tipi: salini, magnetici, liquidi.

Un addolcitore di sale (altro nome con cui viene conosciuto il decalcificatore) è costituito da un “bicchierino” collegato al tubo di mandata della caldaia, che contiene uno speciale sale in polvere o pellettato che addolcisce l’acqua.

Il sale viene esaurito periodicamente secondo l’uso e deve essere reintegrato tramite apposite ricariche.

I decalcificanti magnetici sono meno efficaci ma non richiedono manutenzione e hanno una durata limitata di 4/5 anni.

Filtro anticalcare decalcificatore addolcitore

Abbiamo parlato di durezza dell’acqua. Ma di cosa si tratta?

Il calcare è una delle maggiori cause legate a blocchi improvvisi degli impianti di riscaldamento.

Il calcare è causato dalla durezza dell’acqua: la sedimentazione degli ioni di calcio e magnesio presenti nel liquido è un processo naturale nell’acqua con una certa durezza. Questo è un fattore inevitabile e può essere solo contrastato con le dovute precauzioni.

Una di queste è proprio il filtro anticalcare che è in grado di scongiurare: incrostazioni, superfici danneggiate e, nei casi più gravi di usura, corrosione delle tubazioni, dovuta anche all’anidride carbonica prodotta dalla reazione chimica tra acqua dura e alte temperature.

Infatti, l’acqua regolata in una certa maniera richiama poi la formazione di calcio.

Normative a contrasto dell’inquinamento dell’acqua e precauzioni da applicare

Secondo il DPR 74/2013 che disciplina il controllo e la manutenzione degli impianti di riscaldamento, viene contemplata proprio l’analisi della durezza dell’acqua.

Le normative a livello nazionale, va precisato, possono subire delle modifiche in base alle normative locali che vengono applicate dalle Regioni o dalle Città Metropolitane.

In alcune zone d’Italia vi è addirittura l’obbligo di installare il filtro anticalcare con sanzioni anche importanti che possono arrivare a circa 3000€.

Come si misura la durezza dell’acqua

La durezza dell’acqua viene solitamente misurata in gradi Fahrenheit (°F) e si riferisce alla presenza nel liquido sottoposto ad analisi, di ioni di calcio e magnesio, oltre alla presenza di microparticelle di metalli.

Valori di riferimento in gradi Fahrenheit:

  • ≤4°F: molto dolce
  • Da 4 a 8 ° F: Caramelle
  • Da 8 a 12 ° F: mediamente solido
  • Da 12 a 18°F: abbastanza solido
  • Da 18 a 30 ° F: duro
  • >30°F: molto duro

Cosa fare dopo aver misurato la durezza dell’acqua

Considerando che vi sono delle strumentazioni specifiche per la misurazione della durezza, va precisato che i valori vanno sempre confrontati con quelli di riferimento delle normative per appurare poi la necessità di dover installare un decalcificatore.

Tali misurazioni vengono svolte dall’ente che eroga il servizio di fornitura di acqua quindi è molto probabile che tu possa trovare tali valori nella tua bolletta dell’acqua.

Il nostro consiglio è quello di installarlo sempre, considerando che in gran parte delle zone d’Italia vi è un’acqua molto calcarea che scorre nelle tubazioni cittadine.

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